Il caso

​Caso Mazzarano: infuriano le polemiche​

Cinquestelle e Forza Italia all’attacco. Anche Emiliano nel mirino

Cronaca
Taranto sabato 24 marzo 2018
di La Redazione
Michele Mazzarano con
Michele Mazzarano con "Pinuccio" di Striscia la Notizia © Tbs

“Restituisco le deleghe nelle mani del Presidente”.

Così l'altro pomeriggio ha rassegnato le sue dimissioni l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, il massafrese Michele Mazzarano (Pd), in relazione ad un servizio trasmesso da ‘Striscia la Notizia’, in cui un testimone lo accusa di avergli promesso di assumere i suoi due figli in cambio della concessione gratuita di un locale per la campagna elettorale delle regionali del 2015.

“In merito al servizio di Striscia, avendo riconosciuto il signore intervistato, che mi perseguita da tre anni, ho provveduto a sporgere esposto querela nei suoi confronti presso la Procura della Repubblica di Taranto” ha detto l’assessore Mazzarano. “Confido nel buon esito dell’attività della magistratura e sono molto sereno - conclude Mazzarano - sulla correttezza e buona fede del mio operato”. Mentre Striscia la Notizia annuncia nuovi servizi e rivelazioni sul caso, Mazzarano nell’esposto fornisce la propria versione dei fatti: avrebbe semplicemente consigliato all’uomo di inviare il curriculum del figlio ad una agenzia di lavoro interinale; le risposte dategli sarebbero state poi in tono rassicurante per evitare problemi, visto che l’uomo urlava. Dopo la denuncia di Mazzarano la Procura ha avviato un’indagine. Sul caso comunque si registra un’aspra polemica politica.

Una dichiarazione è stata rilasciata degli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Puglia Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia e Antonio Trevisi. “Riteniamo il passo indietro dell’assessore Mazzarano un gesto più che dovuto. Il consigliere Pd tarantino va ad aggiungersi alla sempre più numerosa schiera di assessori di Emiliano costretti ad uscire dalla Giunta; apprendiamo, inoltre, della sua querela nei confronti del segnalatore intervistato da “Striscia la notizia”. Il reato del voto di scambio è una questione serissima ed una vera e propria estorsione della dignità dell’elettore che noi del Movimento 5 Stelle combattiamo con tutte le nostre forze da sempre. Se davvero Mazzarano, ex capogruppo del Partito Democratico regionale, dovesse aver utilizzato la sua influenza politica per promettere assunzioni in cambio di sostegno elettorale le dimissioni da assessore sarebbero assolutamente insufficienti, un simile comportamento non sarebbe nemmeno lontanamente degno di un consigliere regionale chiamato a rappresentare le istituzioni. Auspichiamo dunque che il politico Mazzarano, già in passato prosciolto per prescrizione dall’accusa di finanziamento illecito ai partiti nel processo Tarantini, chiarisca in fretta quanto accaduto”.

“La Puglia di Emiliano è un cantiere di fibrillazioni: con Michele Mazzarano, siamo a quota cinque assessori che hanno rassegnato le loro dimissioni”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Nino Marmo, Giandiego Gatta, Domenico Damascelli e Francesca Franzoso. “Siamo garantisti –aggiungono- e non entriamo nel merito delle vicende giudiziarie, su cui le autorità competenti faranno luce. Ma ci interessano, invece, le questioni politiche. Sarebbe il caso, dopo i continui scossoni nella sua Giunta, che Emiliano facesse una lunga e profonda riflessione sulle politiche del suo governo e sulle personalità a cui affidarne le sorti”.

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I commenti degli utenti
  • GIANPAOLO MONTELEONE ha scritto il 27 marzo 2018 alle 10:20 :

    In Italia è il sistema politico che è divenuto corruttivo da qualunque posizione lo si guardi. La scala disvaloriale ha assunto una condizione la cui pratica non ha più riferimenti etici ed in politica si entra per sistemazione personale e non per una visione socio-antropologica su cui si vuole intervenire. Il beneficiario della politica non è più il "cittadino" ma il singolo in cerca di personale salto economico. Non credo che i nuovi politici abbiano spessore etico strutturato ed il substrato della idealità è non ha codifiche né definizioni. Rispondi a GIANPAOLO MONTELEONE

  • giovanni cazzato ha scritto il 24 marzo 2018 alle 09:26 :

    spiace, ma noi elettori del PD dobbiamo dirlo con chiarezza le dimissioni del Mazzarano non bastano. Il problema viene dal sistema di governo di gestione e di comando messo in piedi da Emiliano, che ha anche causato il risultato elettorale più basso d'Italia per il PD Rispondi a giovanni cazzato