La vicenda internazionale

​Migranti in mare, si offre anche Taranto

​Il caso della nave Aquarius con i 700 immigrati. Il sindaco Melucci: siamo pronti ad accoglierli​

Cronaca
Taranto martedì 12 giugno 2018
di La Redazione
Soccorso in mare
Soccorso in mare © n.c.

Continua il braccio di ferro tra il governo italiano e Malta sul caso della nave Aquarius, con a bordo oltre 600 migranti, in stand by in mare in attesa di un approdo.

“L’Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c’è chi dice no” ha ribadito Matteo Salvini in un post su Facebook, tornando a rilanciare l’hashtag #chiudiamoiporti. “Oggi - ha scritto il ministro dell’Interno - anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l’ennesimo carico di immigrati, ovviamente da portare in Italia. Associazione tedesca, nave olandese, Malta che non si muove, la Francia che respinge, l’Europa che se ne frega...”. “Basta - ha scritto Salvini - Salvare le vite è un dovere, trasformare l’Italia in un enorme campo profughi no”. Sul caso dell’imbarcazione Aquarius è tornato anche il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli.

“È necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un’Italia abbandonata a se stessa. Noi salveremo sempre le vite umane, ma Malta è la spia di un’Europa che deve cambiare” ha twittato Toninelli. Per il ministro è una questione di “buon senso: i richiedenti asilo vanno salvati all’interno del porto più sicuro e vicino” serve “un’assunzione di responsabilità da parte di Malta” ha poi affermato in un’intervista a Sky. “Aspettiamo una risposta” affinché La Valletta apra i suoi porti. Toninelli ha detto che “le condizioni all’interno della nave Aquarius sono buone, ci sono viveri”. “Il premier Conte ha inviato due motovedette con medici a bordo” una ieri sera e una stamane per dare il cambio allo staff sanitario, ha riferito il ministro, spiegando che la situazione “viene costantemente monitorata” dagli operatori italiani. Nel sottolineare ancora una volta che serve un’assunzione di responsabilità da parte di Malta affinché apra i suoi porti, Toninelli ha aggiunto: “La soluzione deve arrivare, per alcuni giorni ci sono viveri a sufficienza”.

“Chiediamo che vengano aperti i porti degli altri Paesi”, ha rimarcato ancora una volta, perché quello che finora è apparso “un problema italiano diventi problema europeo”. Intanto, in un tweet, Medici senza frontiere riferisce che “tutte le 629 persone soccorse nel Mediterraneo non sanno dello stallo diplomatico”. “Msf chiede con urgenza una risoluzione rapida e l’assegnazione di un porto sicuro”, si legge ancora nel post, accompagnato da un video in cui si vedono i migranti cantare e pregare in coro.

Da registrare la posizione di sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, disposto ad accogliere la nave Aquarius per l’accoglienza dei migranti. “Taranto - dice - è pronta ad abbracciare ogni vita in pericolo, senza se e senza ma. In questi casi bisogna distinguere il giudizio politico dalle questioni tecniche. Come è noto secondo queste ultime, dopo la riforma del sistema portuale del ‘94, i sindaci non hanno più alcuna competenza diretta sulla gestione di banchine e operatività degli scali. Motivo per cui - rileva il sindaco di Taranto - attendiamo di comprendere quali provvedimenti il governo trasmetterà alle Authority italiane sulla materia delle immigrazioni.

D’altronde in mare - sostiene il sindaco di Taranto - vigono leggi e consuetudini internazionali che non si possono cancellare con una semplice circolare. Nel merito politico invece per me - sostiene il sindaco di Taranto - stiamo parlando di vite umane che hanno sempre la priorità su accorgimenti politici e normativi. La nostra - conclude Melucci - è da sempre terra di accoglienza, non so davvero come si possano respingere 629 vite umane”.

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 12 giugno 2018 alle 20:10 :

    Nah ,cose dell’altro mondo ,portateli a casa sua ,questo è l’esempio di come non si rispettino le disposizioni ,adesso il sindaco decide senza sapere minimante il parere dei cittadini ,non è corretto zorro !! Rispondi a Fra

  • danilo piaccione ha scritto il 12 giugno 2018 alle 09:06 :

    Taranto è diventata un isola amministrativa in territorio africano.....E' facile dare disponibilità quando poi non puoi fare niente.E comunque si rispetti le direttive del governo italiano Rispondi a danilo piaccione

  • Maurizio A. ha scritto il 12 giugno 2018 alle 07:05 :

    Sono onorato di avere un sindaco così, perché immagino che si batterà anche con tutte le forze e con tutti i mezzi per la vita dei tarantini esposti all'inquinamento. Rispondi a Maurizio A.